2024 – cosa conservare

2024 – cosa conservare

1 Gennaio 2025 0 di Caterina

Carote e coppe, carote e record, carote e numero uno. E ancora i doppi, le donne, gli uomini, in ogni Paese, e poi? Non ce n’è per nessuno. Terra rossa, cemento, erba.
Signore e signori, il tennis ormai è roba da mangiaspaghetti.


E mi ero fatta due promesse. Sono caparbia, ma quanto sei testarda, si dice de coccio a Roma, vabbè, a me piace determinata, no, no, sei proprio de coccio, è vero, non mollo, ho detto chilometri, ho detto pagine e io continuo, sfacciata, capocciona, ai traguardi si arriva soffrendo, faticando e magari arriva la botta de culo, perché ammazza nella vita quanto serve er culo.


Mi sono incollata per un mese alla tv, c’era la Ville Lumière, c’erano le sfacchinate, le sudate e i premi, le medaglie (di legno) e le storie di impegno, c’era una schiacciata, un lancio, un salto, una volée, un’onda imprevista, una stoccata, c’erano donne – quante donne! –, c’erano inni, sfilate e rivoluzioni, c’era Parigi, insomma, e c’era il mondo, pure.


Che poi io quel mondo vorrei mangiarlo, se solo il tempo mi desse tempo.
E vorrei che tutto il globo terracqueo vi conoscesse, ne sarebbe felice, il pianeta intero, di sentire posare i vostri occhietti su di lui, e i vostri palati insaziabili di Wiener Schnitzel e Sacher, di arrosticini, canederli, tortelli alla zucca e perché no? persino panettone.
Che a mamma non piace, ma voi siate voi, lasciatela perdere, siate migliori di lei.



Caterina, su idea di Anna Eva Laertici

[foto dell’autrice, Sant’Angelo, il paese delle fiabe (VT), novembre 2024, volerò, Peter, volerò]