Un granello di sabbia marroncina

Un granello di sabbia marroncina

30 Novembre 2022 0 di Caterina

Sono una goccia nel mare, sono uno zerovirgola, sono un granello di sabbia fina e marroncina.

Sono una tifosa di calcio, un’appassionata del pallone.
Ho goduto sulle aperture no look del mio Capitano, ho tentato di capire la fisica nelle traiettoria delle punizioni di Roberto Carlos, ho litigato per l’assist più bello, per lo sfottò che m’ha fatto impazzire o rosicare, ho digrignato i denti di dolore riconoscendo la maestosità del tacco dell’attuale CT a un derby, ho avuto una crisi mistica sull’altro tacco del suo omonimo brasiliano, sempre a un derby, ma soprattutto mi sono incazzata mille volte sulle secchiate di mansplaining che su questo tema, più di qualsiasi altro nella mia vita, ho dovuto subire.

E sì che so’ femmina e c’ho ‘na certa (dell’epoca in cui davvero era pioneristico il mio attaccamento a quel pallone ruzzolante a pedate sull’erba verde, i tempi in cui se avevi le tette non potevi capire il fuorigioco), ma insomma, sono un’innamorata del calcio.

Quindi, se non sarà per alcuni un grande sforzo, per me rinunciare a vedere anche solo un frammento di partita dei mondiali maschili, beh, mi fa soffrire come un cane.

Taccio poi l’erculea, inenarrabile fatica di evitare i commenti, le notizie, perché tra i giornali che sono usa leggere e le mie timeline dei social – piene di lupetti come me – c’è un vivace pullulare di dibattiti su ogni partita.

Si potrebbe anche dire che poi non è tutta ‘sta fatica rinunciare ai mondiali, visto che i primi a volerlo fare sono stati proprio i giocatori azzurri [qui il lettore sospirerà o esprimerà parolaccia a caso e l’autrice del post non potrà che plaudere a entrambe le reazioni]. L’Italia ha infatti pensato bene di renderci più leggere le scelte etiche, ma, spero di non stupire nessuno, nel confessare che non sono una fan sfegatata degli Azzurri e la mia Nazionale è sempre giallorossa. Con buona pace di Mameli, io ho brividi con Venditti.

Eppure non ricordo un mondiale che abbia saltato; e mi sovvengono con un sorriso quelli che per motivi squisitamente personali ho visto anche nelle partite meno seguite dal pubblico, sia per l’orario in cui erano trasmesse, sia per la qualità dei 22 in campo.

Insomma, io sono una goccia nel mare, sono uno zerovirgola, sono un granello di sabbia fina e marroncina.

Però davanti alle migliaia di morti, nuovi schiavi, che hanno dovuto tirar sù quei templi che sono deserti già durante la competizione, figuriamoci dopo, non riesco a non fermare il pensiero.

Mal subisco il mansplaining (anche se spesso ho goduto nel dare rispostine piccate da esperta al caprone maschio tronfio di turno!) e come posso dunque affacciarmi a una terribile società torturante per le donne?

E la bellezza che provo nel vedere due amici, o due sconosciute, baciarsi e tenersi la mano, e trovarlo così puro, così meraviglioso in un mondo solo di ferite e dolori, come posso non ricordarla mentre leggo i titoloni sparati sulle home page dei quotidiani?

Riposto allora in calce a questo post un mio pensiero del 2018 – con la stessa dedica, al giovane canatima – sui mondiali passati, su come li ho vissuti, su come hanno scandito la mia vita. E aggiungo che l’inverno (l’inverno, mortacci vostra! L’inverno! I mondiali sono cocomero e panzanella, vi odio!) del 2022 mi trova a osservare la finestra, un libro, un film, il volto di chi amo.

Perché io – come tutti – sono una goccia nel mare, sono uno zerovirgola, sono un granello di sabbia fina e marroncina. E non sto vedendo un solo fotogramma di questi mondiali, e non sto leggendo un solo commento e non sto partecipando ad alcun dibattito, de visu od online.

E con il mio granello di sabbia, e un altro, e così siamo in due granelli di sabbia, e potremmo essere mille, o un milione, chissà, forse un bel castello marroncino riusciremmo a costruirlo.
Amandoci, rispettandoci.


Caterina


Cliccare qui, per leggere il post sui mondiali del luglio 2018

[Foto che ritrae l’autrice nell’anno dei mondiali in Brasile, ma su un campetto del Nomentano]