Lotto marzo
Io accetto gli auguri per l’otto marzo, perché la patente da femminista non deve darmela nessun*.
L’ho ereditata prima, e l’ho innaffiata dopo.
Ho marciato quando altre stavano al LunaPark, sono stata su barricate a prendere schiaffi che la stragrande maggioranza di chi mi frequenta ora nemmeno immagina, ho studiato le lotte di generazioni prima e le ho fatte mie, ho dato l’esempio e soprattutto mi sono circondata da uomini che l’esempio lo vivono addosso, ho perpetuato il mio futuro sorridendo a nuove femministe cui ogni giorno insegno l’esercizio della libertà, dell’autonomia, ho pulito il mio linguaggio, l’ho reso vivo e in continua evoluzione.
Ho fatto pace con le mimose, coi miei vent’anni, con il rosa, con le parolacce.
E vanno bene gli auguri, perché l’otto marzo e lotto pure il resto dell’anno.
Caterina
[foto scattata dall’autrice, nel lontano giugno 2020, i piedi grandi sono i suoi]
