È inutile spiegarlo con parole

È inutile spiegarlo con parole

4 Giugno 2022 0 di Caterina

L’aquilone che segue il vento, e non il gioco del mio polso
Tu, anarchica te stessa, alle tue regole si chinerà chiunque
Le sfumature che non colgo, chiusa in irreali semplificazioni
Tu, il dubbio che si insinua nelle poche, presuntuose certezze
L’ingrediente che non capisco e che rende il piatto sublime
Tu, figlia che non mi somiglia, figlia lontana mille miglia
Lampadina incostante, che a volte illumina, e d’immenso
Tu orizzonte fresco di libertà, io catene plumbee del sentimento
Cresci fedele a te stessa, unica, scevra da modelli
Tu, quattro anni oggi che mi hai travolto
La ragion d’essere, la logica, il mio stare al mondo.
Tu vita, mia vita, tu inafferrabile e ineffabile amore.

Caterina, mamma

[foto dell’autrice, tetti di Roma, agosto 2021]