C’era una volta, ci sarà ancora?

C’era una volta, ci sarà ancora?

19 Maggio 2021 0 di Caterina

C’era una volta Cappuccetto Rosso, dolce bimba ingenua, che credeva a tutto, persino ai medici.

Cappuccetto Rosso, tanto tempo fa, cadde malata e chiamò quindi il dottore, il quale le disse “Ahiahiahi, che brutta infezione, signorinella. Ti darò questa terapia e vedrai che ne uscirai presto. Ma non temere: non può essere il cattivo Covid19, perché non c’entra un beneamato fico secco con i sintomi che hai, evita quindi di sprecare tempo, pensieri e soldi nel fare un tampone”.

Cappuccetto Rosso iniziò la terapia e dopo appena due giorni notò che stava meglio. Chiamò di nuovo il dottore, che le disse: “Bene. Come vedi, la mia diagnosi era corretta. L’infezione era quella che avevo ipotizzato, lo dimostra anche la risposta alla terapia, quindi confermo che è perfettamente inutile che tu faccia un test per il Covid19.”

Cappuccetto Rosso, però, non viveva in santa pace nella casa della mamma con il cestino e la torta di mele, o nel bel boschetto con la nonna male in arnese e il lupo cattivo imitatore di voci (che tutto sommato pure lui è meglio di tanta gente), ma si muoveva in una società in cui le persone – anche le più insospettabili, gli studiosi e gli appassionati difensori della scienza – sono veramente esaurite di brutto e per tutto il tempo
le chiedevano: “Ma come mai non ti fai il tampone?”;
o giudicavano: “Sei pazza a non farti il tampone!”
e alla risposta “Il dottore, che ha studiato almeno 10 anni per divenire tale ed esercita da 30, mi ha detto che è inutile…”
sentiva subito l’uguale riflessione “Ah, ma che vuol dire! Io me lo farei uguale!”.

La favola non ci racconta se Cappuccetto Rosso fece o meno questo test, né ci regala la morale di un lupo cattivo a cui non bisogna mai domandare perché ha la bocca grande.


Cappuccetto Rosso tornò a casa dalla mamma con il cestino, senza la torta di mele, ma con dentro un dubbio.
Un dilemma grande, che recitava così:

un giorno, torneranno – tutti – a fidarsi di chi è competente?


Caterina

[foto dell’autrice, lupi a Civitella Alfedena (AQ), settembre 2019]