2022 – cosa buttare

2022 – cosa buttare

31 Dicembre 2022 0 di Caterina

La telefonata di quella mattina d’inizio anno, vedersi al parco per non stare soli, mentre sapevamo che era in ospedale. Tre giorni senza averne notizie, poi le settimane di via vai di turni in quel reparto fottuto, per parlarci e aiutare. Sembra un secolo fa. Che nessuno me ne avvicini il ricordo.


La storia che ho studiato mi schiaffeggia con una vera, nuova guerra mondiale: bombe distruggono palazzi, famiglie urlanti nelle stazioni prese d’assalto, bambini disperati, città al buio e al freddo. E qui, gli egoisti sovranisti e i pacifinti da salotto che tifano per lasciare solo davanti alla tirannia un pezzo d’Europa.


Precipita tutto in pochi minuti: arrivare e vederla sdraiata sulla barella, sta chiamando me, un lago di sangue scende sul volto, la corsa per chilometri di curve in ambulanza, atterrita darle coraggio, il pronto soccorso, le cure. Le cicatrici dentro i ricordi di una madre sono indelebili.


Gli devo più che la mia cultura scientifica, tanta parte della curiosità che mi incendia ogni giorno. Era un gigante, un innovatore, un maestro. Resta nei miei occhi la scintilla che ha messo nei racconti di suo figlio. E’ povero questo Paese, senza Piero Angela.


La totale mancanza di rispetto nei miei confronti da parte dell’ingrato lunatico, che non mi fermerà dal continuare a credere nelle persone, di dar loro fiducia, perché nonostante lui e a differenza di alcuni, io sono e voglio restare una persona perbene.




Caterina, su idea di Anna Eva Laertici


[foto dell’autrice, Barrea (AQ), luglio 2022, da evidenziare il cartello minatorio]