Sorridere sempre

“Oh porca paletta,” esclama Astrusio Lanfroddo guardando il calendario, “ma oggi è primo settembre!”

Il primo settembre è LA data.
Il capodanno, quello in cui si fanno i veri buoni propositi per l’anno che verrà; ed anche il giorno in cui si tirano le somme dell’anno che è stato.
Sì, perché Astrusio Lanfroddo non è un professore, anzi, ignorante com’è dovrebbe tornare ad essere un alunno. Però ha sempre mentalmente fatto iniziare l’anno come quello scolastico. A settembre.

Profumo di diari nuovi, cartelle, testi di studio, penne e matite?
No, solo il sole che inizia a calare prima la sera, il primo venticello che lo costringe a rimettersi le maniche lunghe.

Adoro Astrusio Lanfroddo.
Perché il primo settembre gira a tutti gli amici la lista dei suoi nuovi buoni propositi.

“Anna Eva, ti ho inviato la nuova lista! Dimmi che ne pensi”, m’ha detto poco fa al telefono.

Anche quest’anno ha riciclato i vecchi ‘dimagrire, fare sport, essere buono bravo bello’ e blablabla che mi annoiano.
Poi però m’è caduto l’occhio su una riga, e mi ha conquistato.
Astrusio Lanfroddo non lo sa, ma io la copio e la incollo qui. Tra i suoi buoni propositi per l’anno che verrà, quindi, c’è questo:

“Sorridere, cazzo, sorridere sempre. Perché anche nella merda io mi sono accorto che la vita è fica da paura.”

 

 

Anna Eva I’m back Laertici

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