2016 – cosa conservare

[Pubblico con colpevole ritardo i post del mio personalissimo Bilancio dell’anno passato. E’ ormai un appuntamento con cui saluto gli anni dal 2010. A poco a poco ripubblicherò le liste scritte negli anni precedenti da Anna Eva]

 

La tua crescita, etc. E i mesi passati a guardare ogni tuo cambiamento. Avere dieci, cento, mille “prime volte”. La pizza con la ‘nduja – per cui ci arresteranno – il bagno a mare, il volo sull’aereo con una carta d’identità con l’altezza sotto il metro. E poi il tuo primo dent… ah no, già, quello no. E vabbè.

 

Una legge – banalissima, imperfetta e vergognosamente in ritardo – ma eccola legge finalmente a ricordarci che tutti gli amori sono uguali. Le “Unioni Civili”, e l’Italia inizia a mettere un piede in Europa.

 

Il lavoro, sì, la piacevolezza di rientrarci. Comprendere che passeggiare un martedì alle 11 di mattina in giro per il quartiere è una fortuna, ma non fa per me. Ho avuto la conferma d’aver bisogno d’uno scambio con gli altri (adulti, eh): tornare a lavoro è stato lo step che mi è servito ad apprezzare ancora di più il tempo con te.

 

Le Olimpiadi. Giochi mondiali che ci allontanano da un mondo del calcio sempre più malato di soldi e monotematico (ma ahinoi bicromatico: è solo bianconero, che pena). E soprattutto le Paralimpiadi, nel sorriso di Bebe Vio. Il vestito di Dior, da Obama, le stava d’incanto.

 

Il vino e le verdure lasciati alle 7 di mattina davanti alla porta di casa. Una presenza costante e discreta, ma sicuramente la persona che #staiSerena ha avuto e ha più vicino: non dimentico.
Non dimenticherò mai.

 

Avere ben chiara una graduatoria di rotture di coglioni dal sesto al decimo livello. Prima sulla carta, poi sul video.

 

Dopo un periodo infinitamente lungo e un corpo trasformato, assaporare il primo sole che si affaccia su Roma… su un campo da tennis. Sporcarmi nuovamente le scarpe sulla terra rossa è già una vittoria.

 

“Ricominciare” è il verbo che ho amato di più del 2016.

 

 

 

 

Caterina, su idea di Anna Eva Laertici

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *